Si chiamano maxaloones e sono i pantaloncini più amati dalle mamme. Comodi, colorati , pratici ma soprattutto adattabili per una fascia di età che non conosce rivali: da 6 mesi a tre anni , sembra impossibile, ma si tratta di un vero taglia unica per bambini. Una versione evoluta del leggings con la caratteristica toppa sul sederino che si accentua decisamente sui bimbi che utilizzano i pannolini lavabili i maxaloones vengono dall'America sono una vera rivoluzione: seguono il concetto del "grow with me pant" (pantalone cresci-con-me) per adattarsi alla crescita del bambino.

Negli articoli precedenti abbiamo visto perchè il sacco nanna è un buon alleato del sonno notturno di mamma e bambino (leggi tutto l'articolo cliccando qui) ed abbiamo imparato a capire quale è la temperatura migliore e quindi a scegliere il sacco nanna utilizzando il TOG (leggi tutto l'articolo cliccando qui) ma qual'è il tessuto migliore? Ecco un altro importante criterio di scelta per garantire traspirazione e conservazione del calore ottimale per il nostro piccolo e se possibile che si tratti di un sacco nanna adattabile durante tutto l'anno per tenere anche d'occhio il portafogli che non guasta mai!

Ogni volta che pubblico in rete la foto di un sacco nanna non manca la domanda di rito: quanto caldo tiene? si può avere più caldo o più leggero? basta a tenerlo al caldo? abbiamo parlato la scorsa volta dei motivi per cui il sacco nanna è un prezioso alleato quando si hanno bimbi che si scopro di notte e nella prevenzione della SIDS (leggi tutto l'articolo cliccando qui). Oggi passiamo invece a parlare di questo nuovo argomento che sta giustamente a cuore alle mamme!

Quella del sacco nanna è stata per me una richiesta particolare cui non ho potuto proprio dire di no..perchè fatta da una amica. In realtà è un problema che non mi ha direttamente riguardato, quello del dormire scoperti e prendere freddo la notte perchè i miei dormono in modalità "la Mummia" avvoltolati nelle lenzuola, da sempre.. e per questo non mi ero mai addentrata nel mondo del sacco nanna se non a livello di pura curiosità. Una volta introdotto ha riscosso però una tale eco che è doveroso parlarne un pò e per farlo ho chiesto proprio a lei, Rebecca,che lo utilizza e l'ha usato per più bimbi, di raccontare bene i motivi della scelta.
"Scusate se non sono la vostra blogger del cuore, però la voglio super super ringraziare per avermi dato l'opportunità di presentarvi questo prodotto per l'infanzia che, personalmente, mi sta molto a cuore e che spero vi possa risolvere tanti problemi. Dopo averlo incrociato ennemila volta in internet come nei negozi per bambini, al terzo figlio ho deciso di dargli una chance. Non è che facesse una grande impressione, come non la fanno i sacchi a pelo per adulti. Sanno sempre un po' di “trappola” e per una claustrofobica cronica come me non è una bella immagine. Però...eh...però ci sono un sacco di cose a cui bisogna pensare quando si mette a letto un bimbo, dalla nascita in poi, perché, auspicabilmente, anche tu dovresti dormire nelle stesse ore e non è che puoi morire d'insonnia per non staccarti dalla creatura. Perchè di motivi per vegliare ce ne sono ed uno che mi impressionava molto era certamente la SIDS, - Sudden Infant Death Syndrome o Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante.

Ecco un problema che si può considerare davvero annoso: l'asciugatura dei pannolini lavabili. Fonte di infiniti litigi con mariti e compagni per la quantità di bucati potenzialmente stesi per un tempo infinito, può causare sconforto ed addirittura costringere all'abbandono dei pannolini lavabili. Ma è davvero così irrisolvibile? Cerchiamo insieme delle soluzioni semplici perchè per tutto c'è un modo di gestire le cose col minore possibile impatto...mentale: senza stress! in fondo ricordate, sono solo pannolini, non può essere così difficile. 

Giovedì, 07 Settembre 2017 16:02

come cambiare il pannolino..fuori casa

“Ma adesso che usi i lavabili, fuori casa, come fai?” almeno una volta, questa è una domanda che vi sarete sentite porre o che , state tranquille, vi porranno. Domanda talmente semplice che non poche volte coglie impreparate le mamme che iniziano seriamente a chiedersi “già…come faccio? dovrò mettere gli usa e getta per uscire…?” come se il fatto che siano lavabili faccia sì che o li lavi seduta stante, oppure sei squalificato, non vale.

Siete passati ai pannolini lavabili e funziona tutto a meraviglia: niente indumenti bagnati, gestione del cambio assolutamente da manuale, persino il papà riesce a farcela senza bisogno di segnaletica stradale nella stanza del pupo per trovare il pannolino lavabile né di cartelloni formato poster per spiegare come metterlo. E’ tutto, tuttissimo, sotto controllo.
Ma.. dopo alcuni mesi di meraviglioso paradiso del pannolino lavabile e nonostante escano perfetti dalla lavatrice, sentite un odore terribile..e scatta il panico: puzzano. Il problema della puzza dei pannolini ha afflitto numerose mamme che ho conosciuto e sembra popolare diverse conversazioni. La prima notizia è che NO, non è normale. Non deve accadere e se accade qualcosa non va.

In un precedente articolo, abbiamo parlato di tutte le tipologie di pannolini lavabili e come orientarsi correttamente nella scelta (leggi tutto l'articolo) . Adesso immaginiamo che sia tutto chiaro e passiamo alla questione successiva: quando sono sporchi come si fa?

come si lavano i pannolini lavabili? e meglio ancora..finchè non li laviamo, dove li teniamo?

la scelta di utilizzare i lavabili  può essere orientata da più fattori, combinati tra loro ma anche presi separatamente.

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